Abbiamo visto come le analisi tradizionali si siano sviluppate in fasi successive e aggregate, per ragioni storiche e di tecnologie analitiche, ma anche cliniche, in aree corrispondenti alla loro capacità di “estendere i sensi del medico” in modo specifico. Ma abbiamo trascurato una fase di sviluppo che parte agli inizi del ‘900 ad opera di Thomas Hunt Morgan, e delle sue scoperte riguardanti il ruolo dei cromosomi nell'ereditarietà. Passa attraverso la scoperta nel 1953 della struttura molecolare degli acidi nucleici e il suo significato per il trasferimento dell'informazione nelle cellule ad opera di F. C. Crick, J. D. Watson e M. F. Wilkins. E culmina nel 1966 quando M. W. Steele e W. R. Bragg dimostrano che le cellule del liquido amniotico possono essere coltivate e utilizzate per lo studio del cariotipo fetale (diagnosi prenatale). La diagnostica di laboratorio apre al medico l’era del “pre-vedere”.Di questo vorrei sviluppare una storia mediante i molti eccellenti riferimenti che si trovano sul web. Nel frattempo potete consultare la sezioni dedicate a le aree specialistiche del laboratorio di genetica e ai cenni interpretativi sulle analisi di genetica.********************************
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E ora che i test genetici sono alla portata di tutti?Con meno di mille euro è possibile comprare un test genetico su Internet: si manda un piccolo campione di cellule e poi si aspetta la risposta.Ma... a che cosa serve la risposta? Un dossier di Marika De Acetis,lo trovate sul sito www.torinoscienza.it